The diary of Tendresse

Diario dell'ultima delle romantiche. O della prima delle ciniche. Dipende dai giorni.
giovedì, 21 febbraio 2008

Parlami d'amore

Sì, mi riferisco proprio al film di Silvio Muccino, uscito qualche giorno fa...

Su Youtube, dando un'occhiata ai filmati relativi, ho letto commenti a dir poco cattivi, in merito. Muccino è un raccomandato, non vale niente, il film è pretenzioso e insulso, potrà piacere solo alle sedicenni arrapate e a qualche critico pagato, ecc. ecc. Su Blob ho visto lo spezzone dell'invettiva di uno strano tizio (sembrava un ex metallaro giù di forma), che si lamentava che ora, oltre ai Moccia ci sono anche i Muccino, che parlano d'amore e lucchetti sui ponti e altre cavolate simili e che il nostro governo non sa scegliere i film da finanziare. E via così.

Perché scrivo tutto questo?

Perché io non sono una sedicenne arrapata. Nè un critico cinematografico prezzolato. E detesto le storie di Moccia.

Eppure ho visto "Parlami d'amore" e mi è piaciuto molto.

Come sarà successo?

Il mio sospetto è che questa pellicola risenta di qualche (qualche, eh, appena appena un po') pregiudizio...

E, ne convengo, ci sarei potuta cadere anche io. La pubblicità legata al film è infatti quanto mai sbagliata. Non so chi abbia deciso la campagna pubblicitaria, se Muccino o la distribuzione, ma i trailers, il video musicale del brano cantato da Skin, i manifesti... tutto racconta una storia diversa da quella vera. Mostrano prevalentemente solo Silvio Muccino e Carolina Crescentini, ammiccamenti, sorrisi, corse appassionate, ecc. In pratica il film sembra proprio del genere alla Moccia, una classica storiella adolescenziale, dove il climax della vicenda è rappresentato da lui che finalmente conquista lei.

Dico la verità, se avessi visto solo trailer e video, avrei evitato di pagare il prezzo del biglietto. Tanto più che io - mea culpa - non sono una patita di cinema italiano. Non ho mai veduto i film del fratello maggiore di Muccino, nè avevo mai veduto recitare lui. E quando l'anno scorso mi capitò sotto mano il libro a cui è ispirato il film (scritto da Muccino con Carla Vangelista) non lo comprai proprio perché confusi i cognomi e pensai che fosse un libro di Moccia. Ehm...

Allora perché domenica scorsa sono andata al cinema a vederlo?

Grazie a un articolo del mensile CIAK, che compro quasi abitualmente. L'ho letto per curiosità e... ops... ho scoperto che la storia non era affatto come avevo creduto che fosse. E la Crescentini era solo uno specchietto per le allodole. L'amore raccontato nel film (e nel libro) è in verità quello tra Silvio Muccino e Aitana Sanchez-Gijon, ovvero tra un venticinquenne e una quarantenne. Non me lo aspettavo.

Qualcuno qui dirà "e quindi? anche Moccia ha fatto un film con un lui trentasettenne e una lei diciassettenne... è la stessa cosa".

Consentitemi... No. Non è la stessa cosa. Non dal mio punto di vista di donna che veleggia proprio verso i quaranta. Come dicevamo in questi giorni con un'amica, Moccia ha finora raccontato di ragazzine. Il suo messaggio sembra essere "sii giovanissima e fresca e con la taglia 42". Quelle ormai oltre... beh, poverette, hanno dato, si facciano da parte.

Per contro nel film di Muccino c'è una donna-donna. E, sorpresa (dico a te, Moccia) è ancora viva e attraente. E respira pure. Di più, se mi perdonate il francesismo, tromba con gusto.

Ehi, siamo attempate ma pur sempre funzionanti.

Già solo per questo devo ringraziare Muccino. E' un ragazzo, ventisei anni nemmeno compiuti, però ha avuto voglia di raccontare di una donna. Mi inchino.

Per farla breve, le antenne della mia curiosità si sono drizzate e, in attesa che il film uscisse, ho comprato la versione economica del libro, per indagare sulla possibilità che la storia potesse piacermi.

Com'è il libro?

E' scritto da entrambi i punti di vista dei due protagonisti, quindi do per assunto che Muccino abbia scritto le pagine relative a lui e la Vangelista quelle relative a lei.

I difetti?

La scrittura di Muccino è a volte un po' enfatica e ridondante, pecca abbastanza tipica dell'età giovanile. Mina Harker dovrebbe citarlo per lesa dignità, avendo lui usato la sua celebre battuta (dal film di Coppola) "Portami via da tutta questa morte" in modo assai improprio. E, nonostante si parli di pratiche sessuali promiscue e disinibite, la parola "preservativo" è totalmente assente. Silvio, su, dai... E' diseducativo!!

Per il resto accadono un sacco di cose e ci sono alcune lungaggini (tipo quelle legate al personaggio della studentessa di lei) e mi chiedo perché lui debba chiamarsi Sasha (i nomi tipo Luca o Antonio sono caduti in disuso?) e lei essere francese e chiamarsi Nicole (faceva più fico di una qualsiasi quarantenne italiana di nome Maria?).

Però ci sono anche dei pregi.

Le due scritture si amalgamano bene. E c'è una buona atmosfera romantico-erotica. Praticamente tutti i libri italiani che ho letto negli ultimi mesi mancavano completamente di erotismo. Qui i personaggi sono tridimensionali e carnali e ci sono molte scene bellissime di pelle che si sfiora, di desideri che si mescolano (quella all'Opera, in particolare, o il lento sul brano di Chet Baker, senza dimenticare la scena in bagno, con Nicole che trucca gli occhi di Sasha, tutte ben rese anche nel film). Intrigante, sensuale.

Ciò che preferisco.

Libro aggiudicato, quindi.

Toccava al film. Che appunto ho visto domenica scorsa.

Ed è meglio del libro. Le parti ridondanti sono state asciugate e tecnicamente Muccino, alla prima regia, a mio parere ha fatto un ottimo lavoro. Ho apprezzato in particolare l'inizio, in medias res, con questi due sconosciuti che vanno l'uno verso l'altra senza saperlo, sino a collidere letteralmente. E il fatto che a mantenerli in contatto sia un cane mi è parso originale.

Oliva. Piaciuta tanto nel libro e anche nel film.

Cosa dire della storia?

Lui, Sasha, è un bel personaggio. Per i fans del Whedonverse, mi ha ricordato un po' Spike. Come lui si porta il cuore in faccia e, figlio di due tossicodipendenti, crede, in fondo, di non essere all'altezza del mondo "sano". Sempre come Spike è romantico e appassionato, fedele alle proprie idealizzazioni. Si è innamorato di Benedetta - la figlia di uno dei benefattori della comunità in cui è cresciuto - da bambino e la ama tuttora, come si ama un sogno proibito, un'illusione dorata. Lei, Benedetta (la Crescentini) è ovviamente un perfetto esempio di Slutty, sballata, egoista, chiusa nei propri drammi e cieca a quelli altrui. Anche quando finalmente inizia una relazione con Sasha, si tratta di un rapporto in cui lei prende e basta, in modo anaffettivo, la vitalità di lui, la sua purezza innata (anche questa molto spikiana), la sua passione fisica. A tratti mi è parso di assistere ai momenti peggiori della sesta stagione di BtVS... E ora che ci penso... Sasha e Benedetta. S e B. Spike e Buffy... Oddio, ma non è che Muccino guardava BtVS???

Comunque sia, meno male che mi sono presa anche una bella soddisfazione, perché, grazie a Dio, Sasha non si lascia pestare come Spike e a un certo punto rialza la testa.

Forse perché lui aveva qualcosa che mancava al povero Spike. Cioè Nicole...

Nicole è un'ex analista, ora insegnante di francese, sposata con un marito che chiaramente non ama e prigioniera anche lei, come Sasha, del passato. Il passato in cui ha amato profondamente un uomo con disturbi mentali, suicidatosi dopo aver sospeso i farmaci. Lei è in fuga dal mondo e dai sentimenti da allora. Meglio un matrimonio senza amore dove non rischia nulla, che aprirsi di nuovo all'esterno. Al rischio di legarsi.

Diventa amica di Sasha. All'inizio per aiutarlo a conquistare Benedetta, con l'ingenua tenerezza di una sorella maggiore per un cucciolo stropicciato, però lo spettatore (così come il lettore nel libro) non tarda a cogliere ben altra scintilla, tra loro. Qualcosa di sottile e sotto pelle, molto ben costruito. Titillante.

I critici hanno promosso Muccino come attore e regista. Un po' meno per la sceneggiatura, dicono che è banale e troppo affollata di avvenimenti, ma personalmente io trovo che, rispetto al libro, sia, come già dicevo, più essenziale. Mi è sembrato che ogni cosa che accade a Sasha e Nicole (la discesa nel gioco d'azzardo per lui e il ritorno in Francia per lei) facciano parte del loro percorso di avvicinamento. Entrambi devono confrontarsi con le paure che li tengono vincolati al passato (per Sasha il timore di essere marcio dentro come i suoi genitori, per Nicole il senso di colpa per la morte del suo grande amore). E si perdono e ritrovano evocandole, combattendole, superandole.

Sasha si svincola dolorosamente dagli spettri della comunità di Borgo Fiorito e dell'amore senza evoluzione per Benedetta; Nicole dice finalmente addio all'amante morto e al marito mai amato. Una volta liberi possono riconoscere il sentimento che li unisce e provare a viverlo. A rischiare.

Questo è banale?

Non lo so. Considerata la dilagante estetica del nulla che pervade i rapporti attuali, forse sì. Forse siamo diventati tutti così pigri e allergici alla passione e ai rischi da ritenere banale una buona storia d'amore.

O forse sono io una persona banale e mi piacciono cose banali.

Ma non cose "mocciose", però. Lo ribadisco. Qui non ci sono ribelli motociclisti e colleggiali velinesche. Nè lucchetti sui ponti. O scene d'amore in improbabili castelli. Intelligente anzi la scelta registica di Muccino per la scena di sesso (e amore) finale. Non classica. Migliore di quella del libro, dove lui e la Vangelista avevano barato con una serie deludente di parole senza punteggiatura.

E... dimenticavo... sarò io l'unica pervertita che le ha viste, ma giurerei che ci siano anche sfumature slash. Mi riferisco al personaggio di Tancredi, un amico di Benedetta dal pallore vagamente vampiresco. La prima volta che si incontrano, Sasha ha in mano un grosso e lungo martello (già...) e Tancredi gli va vicinissimo e gli chiede "se non me ne vado cosa mi fai con questo martello? Spero qualcosa di sessualmente degradante...". Mmmm... Anche più avanti, Tancredi si dice colpito da come Sasha "tocca" le carte da gioco. "Benedetta era tutta bagnata mentre ti guardava giocare", gli dice. Ma ho il sospetto che pure lui, oltre a Benedetta...

Carina, questa cosa. Forse Muccino ha visto veramente i telefilm di Whedon.

Che altro?

Non fraintendetemi, il film è lungi dall'essere perfetto. Muccino è stato bravo ma non è Kubrik, però io non cercavo la perfezione. Cercavo una bella storia. E sono stata accontentata. Nessuna stucchevolezza, molto erotismo suggerito, bella la Roma un po' bohemienne sullo sfondo. E la corsa per riprendersi Oliva, un momento che mi ha commossa anche nel libro.

Aggiungo che: resta un po' troppa enfasi in certi punti, un po' di ingenuità giovanile; trovo l'ultima scena abbastanza inutile (sia letterariamente che cinematograficamente); si poteva evitare di far confessare da Benedetta di essere stata molestata da bambina (troppo scontato e tanto non m'ha fatto pena); Muccino dovrebbe avere il coraggio, per il futuro, di togliersi le mutande. Ogni volta che si risveglia in un letto dopo una notte di passione sfrenata... si intravedono sempre gli slip perfettamente indossati. Silvio, di nuovo, su, dai... Sii coerente.

Ultima nota: alla faccia di quelli che pensano che il film interessi solo alle adolescenti con gli ormoni a go go, posso testimoniare che la sala del cinema (piena) pullulava di signore d'età.

Eccovi il dialogo tra le tre sessantenni di fianco a me:

- Ma ci sarà una scena di sesso?

- Sì, penso con la quarantenne.

- Lei però ha detto d'essere felice col marito.

- Ha detto così...

- Sì, ma il ragazzo c'ha bisogno d'affetto e così...

E così, ok, Muccino, mi hai convinta. Ti terrò d'occhio, d'ora in poi. Hai del potenziale.

postato da: Tendresse72 alle ore 13:25 | link | commenti (11) | commenti (11)
categorie: cinema

Commenti
#1   22 Febbraio 2008 - 16:44
 
tutti motivi che mi terranno alla lontana dai cinemi che lo proiettano... molto lontano...

non vorrei mi piacesse...

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#2   25 Febbraio 2008 - 12:45
 
Beh, nei CINEMI di sicuro non credo che lo proiettino... ;-)
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#3   07 Marzo 2008 - 21:30
 
Ti ho risposto..nel mio blog a presto
Baci

GiG
utente anonimo

#4   10 Marzo 2008 - 13:10
 
Ciao Tutto Bene???
un bacio
GiG
utente anonimo

#5   12 Marzo 2008 - 15:31
 
Benissimo. ;-) Solo tante cose da fare... Ma ho lasciato un commento sul tuo blog...
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#6   01 Aprile 2008 - 15:07
 
E' parecchio che non ci si becca tutto ok?
Un bacio
GIG
utente anonimo

#7   05 Aprile 2008 - 12:02
 
Franca, sapessi scrivere bene come te le recensioni, avrei detto quasi le stesse identiche cose.
Ma cominciamo dall'inizio.
Io odiavo Muccino. Sicuramente per pregiudizio, ma forse anche perchè ai tempi di Ricordati di me si cominciò a parlare di lui come raccomandato, ed era seguito dalla solita schiera di ragazzine (della mia età, tra l'altro) che lo adoravano.
Io lo trovavo brutto, senza talento, e con un orrendo modo di parlare.
Prevenuta? Naaaaahhhh.
Poi mesi fa mi capitò di vedere il trailer del film al cinema.
Che dire... il ragazzo sembrava cresciuto. Parlava anche meglio.
E poi con Skin in sottofondo... giurai che l'avrei visto.
E così ho fatto.
Il film mi è piaciuto. Mi ha sorpreso, eccitato ed emozionato.
Avrei cambiato solo il nome di lui e del cane e la storia di Benedetta. Che non ha commosso neanche me.
Allora poi mi son comprata il libro.
Sinceramente? Non mi aspettavo niente. Si tratta di Muccino, alla fine.
Però mi è piaciuto, forse proprio per quel niente che mi aspettavo.
Certo, preferivo di gran lunga le scene scritte da lei, perchè come hai notato anche tu lui è rindondante e a volte molto scontato. Lei mi piaceva molto di più. E il fatto di leggere da entrambi i punti di vista all'inizio mi ha un pò irritata. Poi ci ho fatto l'abitudine, anche perchè nel momento in cui la storia entra nel vivo la scrittura si amalgama perfettamente.
Fatto sta che alla fine ho amato Nicole, vista dagli occhi di Sasha. Ho amato quel suo essere così passionale, eppure mantenere una classe innata, cosa che manca assolutamente a Benedetta. Ed ho amato Sasha visto dagli occhi di Nicole.
Mi ha colpito proprio il modo in cui si *vedono*.
Peccato che nel libro manchi la scena del profumo (bellissima), e che nel film manchi quella del discorso (è bellissima quella in cui lui chiama i due ubriaconi come pubblico per il suo discorso. Il modo in cui *le sue labbra la guardano*).
E mi è piaciuta anche Angela. Ha partecipato nel suo piccolo, con quella nuova nascita e quella lite col medico a far uscire la vera Nicole.
Poi concordo sulle altre scene citate da te, del bagno, di Chat Baker, e del teatro.
Bravissima a trovare il parallelo con Spike e Buffy! E per quanto riguarda lo slash, l'abbiamo visto anche noi. Tranquilla. Secondo me Tancredi, almeno nel film, avrebbe voluto una bella scena slash col protagonista.
E sai cosa abbiamo detto io e la mia amica appena è apparso?
"Sembra un vampiro!".
Sai quali sono state le uniche cose che davvero ho odiato?
La scena scritta senza punteggiatura della fine. Fa molto Moccia. E quel "io e te" sempre finale di Nicole. So che è solo un dettaglio, ma come risposta l'ho proprio odiata. Sia vista che letta.
E sempre facendo un confronto con Moccia (e per quanto Bova sia un bel vedere l'ultimo film non sono andata a vederlo), ieri parlando con una collega di libri, le ho detto di Parlami d'amore.
Lei: "Ma quello di Muccino? Ma che brutto! Film orribile! Hai visto invece scusa se ti chiamo amore?"
No. Non l'ho visto.
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#8   07 Aprile 2008 - 13:11
 
Secondo il mio punto di vista mi sembra che tu, le recensioni, le sappia scrivere benissimo. :) Questa mi è piaciuta molto e concordo su tutto. Specialmente sul parallelo con Moccia. Chi li paragona secondo me pecca di superficialità. Anche perché se Muccino ha qualche difetto, per ora, glielo si può perdonare, dato che è giovane e haa molto da imparare. Ma Moccia... non è mica più un ragazzino...
Ah, hai visto il mio video di Angel e Darla proprio con "Tear down these houses" ? :)
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#9   07 Aprile 2008 - 23:18
 
Te l'ho commentato poco fa sul sito!
Si, l'ho visto sabato. Ma sinceramente subito non sono riuscita a commentarlo, perchè davvero mi ha molto toccato. Sarà che per me la storia di Angel e Darla ha un che di doloroso che non riesco a reggere. Mi riferisco ad esempio alle immagini della vampirizzazione di lei. Lo sguardo di Angel è qualcosa che mi ferisce in modo inaudito. O quando non riesce a salvarla dopo aver superato le prove necessarie. E poi il pianto disperato di Darla quando è inconta di Connor, la scena nella sala giochi. La trovo di una disperazione...(e nel video l'hai accostata benissimo alla musica).
Poi con la voce di Skin in sottofondo per me tutto assume un significato disperato.
Mi ha emozionato tantissimo. Davvero.
Bellissimo, bellissimo video.
Ti ho scritto una mail ieri, ti è arrivata? L'ho inviata sull'indirizzo di alice.
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#10   28 Aprile 2008 - 10:22
 
Mai stata più d'accordo con te! Quello che volevo scrivere in questo periodo sul mi9o blog era proprio una recensione del film e del libro.
Io ho fatto il contrario: nel senso che ho visto prima il film (con qualche smorfia all'inizio, credendo di trovare qualcosa di già visto, già sentito, e poi ho letto il bro. Perchè ho letto il libro? Ma perchè ovviamente sbagliavo con i pre-giudizio sul film prima di vederlo. Ed ero curiosa di sapere come era scritto: beh sono rimasta soddisfatta di entrambe le versioni.
Hai ragione quando dici che la pubbl ecc sono sbagliate, ma forse si voleva comnciare a dare risalto ad una giovane attrice: gran trampolino, non trovi? Si, perchè il libro rigurda solo lui e la DONNA! Quella vera, quella che in qualche modo vorrei poter essere io. Nel film mi è piaciuta questa sua solarità garbata, questa femminilità profonda, matura, elegante e alla fine anche molto carnale...Scene stupende di loro che ballano e fanno l'amore: si ragazzi, niente sesso senza amore, quello loro è un magico connubio di passione e bisogno e tenero, coltivato AMORE!
Nel libro ho avuto il piacere di conoscerla meglio (forse anche diversamente) e mi risulta ancra più piacevole e fragile, vera, sincera nel suo scappare, "stordita" nel suo non ammettere fino all'ultimo il sentimento per lui..
Muccino mi è piaciutp assai nel film (la prima cosa che ho pensato a parte che assomiglia pericolosamente a Russel Crow, per il quale non impazzisco, è che è davvero cresciuto, affascinante e molto ma molto promettente.
La scrittura, per quanto io poco possa dire data la mia ignoranza dal punto di vista tecnico, mi ha dato la stessa tua impressione, ha bisogno di crescere e milgliorare certe frasi forse un troppo banali,data la profondità dei temi trattati e un attimo più di veritàed aderenza alla realtà. Ma davvero talentuoso nello scavare dentro il personaggio di sasha. E altrattando bravo bravo e promettente come regista. Del libro mi è molto piaciuta la scelta del "diario" scritto su due fonti, come uno specchio dell'anima. ying e yang di attegiamenti, sessi, sogni, dolori, prospettive, che si incontrano e si fondono. Come la scena di loro che fanno l'amore.
Come lettrice sono intrigata e consiglio il libro (che h appena prestato ad un'amica infatti), come scrittrice in erba (molto molto in erba), mi sento spronata, un po' invidiosa e stimolata. Come spettatrice del film, sicuramente interessata, frastornata dal ritmo calzante e piacevole, catturata e devo dire "calda" ;)
fatadellaluce
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#11   28 Aprile 2008 - 10:26
 
Mai stata più d'accordo con te! Quello che volevo scrivere in questo periodo sul mio blog era proprio una recensione del film e del libro.
Io ho fatto il contrario: nel senso che ho visto prima il film (con qualche smorfia all'inizio, credendo di trovare qualcosa di già visto, già sentito, e poi ho letto il libro. Perchè ho letto il libro? Ma perchè ovviamente sbagliavo con i pre-giudizi sul film prima di vederlo. Ed ero curiosa di sapere come era scritto: beh sono rimasta soddisfatta di entrambe le versioni.
Hai ragione quando dici che la pubbl ecc sono sbagliate, ma forse si voleva cominciare a dare risalto ad una giovane attrice: gran trampolino, non trovi? Si, perchè il libro riguarda solo lui e la DONNA! Quella vera, quella che in qualche modo vorrei poter essere io. Nel film mi è piaciuta questa sua solarità garbata, questa femminilità profonda, matura, elegante e alla fine anche molto carnale...Scene stupende di loro che ballano e fanno l'amore: si ragazzi, niente sesso senza amore, quello loro è un magico connubio di passione e bisogno e tenero, coltivato AMORE!
Nel libro ho avuto il piacere di conoscerla meglio (forse anche diversamente) e mi risulta ancora più piacevole e fragile, vera, sincera nel suo scappare, "stordita" nel suo non ammettere fino all'ultimo il sentimento per lui..
Muccino mi è piaciuto assai nel film (la prima cosa che ho pensato a parte che assomiglia pericolosamente a Russel Crow, per il quale non impazzisco), è che è davvero cresciuto, affascinante e molto ma molto promettente.
La scrittura, per quanto io poco possa dire data la mia ignoranza dal punto di vista tecnico, mi ha dato la stessa tua impressione, ha bisogno di crescere e migliorare certe frasi forse un troppo banali,data la profondità dei temi trattati e un attimo più di verità ed aderenza alla realtà. Ma davvero talentuoso nello scavare dentro il personaggio di sasha. E altrattando bravo bravo e promettente come regista. Del libro mi è molto piaciuta la scelta del "diario" scritto su due fonti, come uno specchio dell'anima. ying e yang di atteggiamenti, sessi, sogni, dolori, prospettive, che si incontrano e si fondono. Come la scena di loro che fanno l'amore.
Come lettrice sono intrigata e consiglio il libro (che ho appena prestato ad un'amica infatti), come scrittrice in erba (molto molto in erba), mi sento spronata, un po' invidiosa e stimolata. Come spettatrice del film, sicuramente interessata, frastornata dal ritmo calzante e piacevole, catturata e devo dire "calda" ;)

fatadellaluce
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