... in quanto saranno le sole a poter comprendere certi parallelismi.
Sabato mattina, al supermercato, c'erano in offerta vari volumi a prezzo ridotto. Tutti sul genere "Bridget Jones", quelli sempre adatti per una lettura disimpegnata, così ho spulciato i titoli e ne ho scelti alcuni. Tra cui un libro che avevo già notato l'anno passato nelle novità: ora è in versione economica, ma la copertina è la stessa e l'ho riconosciuta. "Cuore e cioccolato" (in originale "Feet first") di Leanne Banks. Già un anno fa mi aveva attratta, ma chissà perché non l'avevo comprato. Beh, l'ho comprato questa volta...
... e l'ho divorato in un pomeriggio. Un pomeriggio delizioso, se mi consentite. Proprio come il cioccolato. Ho riso più volte, da sola. Sono stata coinvolta, intrigata. Mai un tempo morto, mai un momento di noia. E' stato come leggere una fan fiction, di quelle au. Per intenderci, se vi è piaciuta "Il bacio", non potete perdervi questo libro.
Perché?
Perché il protagonista maschile si chiama Marc, ma... potrebbe tranquillamente chiamarsi Liam. E' alto, bruno, sexy, di origini scozzesi (la Scozia non è poi così lontana dall'Irlanda, no?), pare che indossi i completi in maniera "criminale" e porta pure i maglioni neri. Di più ancora (e cito direttamente dal libro la descrizione che fa di lui la protagonista): "ha quest'aura di potere attorno, e ha un corpo magnifico. Le labbra sono piene, ma nello stesso tempo un po' dure. E' intenso in un suo modo passionale. Ti spinge a chiederti come sarebbe se si lasciasse andare...".
Già. E quando si lascia andare ha persino "il Diavolo negli occhi".
Diciamolo. E' Liam.
Due parole sulla storia. Che poi è la classica storia rosa, non aspettatevi chissà che. In questo genere di cose, io comunque non cerco mai grandi voli pindarici. Il bello del rosa sta nei cliché. Basta saperli rendere unici di volta in volta. E qui l'operazione è pienamente riuscita, per quanto mi riguarda.
Lei si chiama Jenny. Ventisei anni. E' una Fred quasi perfetta. Forse solo un po' più in carne. E' l'assistente di un disegnatore di scarpe alla Bellagio, una ditta prestigiosissima che crea calzature originali di gran marca. Vive - vi suona famigliare? - con un gatto, Romeo, e ha il suo bravo gruppetto di amici: Chad, l'immancabile gay, fascinoso e simpatico (Lorne?); Anna, la vicina di casa, dolce e sfortunata ragazza- madre (Tara?); Liz, pragmatica e spumeggiante, che ha sposato un uomo molto più vecchio ma ricco (Anya?). Ha una passione per i cioccolatini alla menta, che si porta sempre dietro, e quando è giù di morale si guarda a ripetizione il film "Oklahoma". Per finire, ha avuto un paio di uomini, ma nulla di che ed è tuttora piuttosto inesperta su tutti i fronti.
Capita che un giorno il suo capo finisca in una clinica di disintossicazione e, poiché la Bellagio deve confezionare le scarpe per il matrimonio di Brooke Tarantino (la Paris Hilton della situazione), Jenny si trova a doverlo precipitosamente sostituire nel progetto, affiancando nientemeno che il vicepresidente della Bellagio in persona. Il Marc (Liam!! Liam!!) che vi descrivevo poco fa. Un giovane vicepresidente, avanzato velocemente in carriera per sostituire il padre morto anni prima. Lei finora gli ha parlato solo al telefono o lo ha visto da lontano e ci fantastica sopra come si fantasticherebbe su un attore. All'ultimo compleanno, dopo aver bevuto un Martini di troppo, si è detta che se si fosse presentata l'occasione di portarselo a letto, l'avrebbe colta...
Che sia questa l'occasione? Ma lei è pronta per passare all'azione? E uno come lui la noterà mai?
Ma chi è lui? Com'è?
Non ci viene detta esplicitamente l'età di Marc, però ha sicuramente superato i trent'anni, è probabile che sia sui trentacinque/trentasei. E' un tipo molto controllato, noto per avere sempre un piano di azione per tutto, un programmatore nato che non vuole mai essere colto in contropiede da imprevisti. In questo è un perfetto Mister Darcy dei nostri giorni. Ed è giunto ad una decisione importante. Ritiene che sia ora di sposarsi, di avere figli. Solo che, per contro, non vuole complicazioni o sconvolgimenti nella vita che si è costruito con impegno. Per cui gli serve una moglie low maintenance, disponibile e senza pretese, che lo accontenti ma non lo ostacoli.
E purtroppo questo lo rende un esemplare maschile terribilmente realistico. Credetemi. Ne ho conosciuti vari così.
Uomini che vorrebbero una famiglia ma senza modificare nulla della propria esistenza. In sostanza, disposti solo a prendere, ma non a dare. Perché hanno altro a cui pensare. Cioè se stessi. Come viene sottolineato anche nel libro, questi uomini sono anche parecchio esigenti, in quanto pretendono una donna che costruisca e regoli il proprio mondo sul loro. Quindi come compagni sono delle gran rotture di scatole.
Per cui... a parte che è - scusate la franchezza - un figo della madonna, perchè dovremmo perdere tempo con questo Marc?
In effetti proprio perché è un figo della madonna. Scusate tanto. Quelli che ho conosciuto io purtroppo non avevano questa particolare attrattiva. Ed erano rotture di scatole e basta.
Invece Marc... Il suo problema si può dire che sia proprio quello di non avere mai avuto problemi con le donne. Come gli dice il nonno a cui è molto affezionato, lui è troppo abituato a sentirsi dire sì. Non ha mai dovuto conquistare una donna e sbattere contro un no. Quindi soddisfarsi a livello fisico è facile. E' il versante emotivo ad avere varie falle... E Marc è deciso ad aggirarlo totalmente. Chiede a un cugino di procurargli appuntamenti con donne "adatte allo scopo" e prende talmente sul serio il piano da decidere di non farsi distrarre da avventure sessuali sino a che non avrà trovato una moglie.
Mentre invece un'avventura sessuale è esattamente quello a cui aspira Jenny. E' una ragazza intuitiva. Inquadra alla svelta Marc e ciò che desiderebbe da lui sarebbe solo una notte. O forse due. Un'avventura di quelle travolgenti, che ogni donna - Jenny ne è convinta - dovrebbe avere almeno una volta nella vita, per poterla ricordare ottantenne con un vago sorriso.
L'amico gay le consiglia di tirare fuori "la diva" che ha dentro e le risistema il look. E funziona. A dire il vero, Marc l'aveva già in qualche modo "notata", ma così, si accorge inevitabilmente del fatto che sia anche una femmina. E considerando che, a causa del suo progetto matrimoniale, è in astinenza da quattro mesi, la cosa gli fa un certo effetto.
Dovete sapere che Marc è un personaggio divertente, oltre che sexy. Ha l'erezione facile. E in un tipo così controllato, questo dettaglio fa quasi tenerezza, specie perché gli succede nei momenti meno indicati.
Ovviamente le cose precipitano.
E se pensate di cercare il libro per leggerlo e non vi piacciono gli spoilers non continuate a leggere quello che scriverò.
Accade ad una festa nella villa del fidanzato di Brooke Tarantino. Per l'esattezza nella dispensa del maggiordomo, dove (come commenterà Anna, la vicina di Jenny, che vedrà quella stanza) "non esiste nemmeno una superficie piana".
Rispetto ai soliti libri del genere (mi riferisco ai tipici prodotti Harlequin, che è la casa editrice anche di questo), dove già la prima volta i due amanti raggiungono "vette illimitate di piacere" (e anche l'orgasmo simultaneo - che ho sempre trovato altamente improbabile) e le descrizioni sono spesso stereotipate e patinate, devo fare i miei complimenti all'autrice perché la sua scena - e anche tutte quelle successive - è invece erotica, audace, esplicita, realistica e non scontata. Una bella, goduta, ardente sveltina contro una porta.
Piace da impazzire ad entrambi, ma li lascia anche insoddisfatti (lei letteralmente), perché è una cosa di fretta, in piedi, vestiti...
Come fans del telefilm "Bones", leggo continuamente di dibattiti tra i fans che vogliono il sesso tra la coppia Booth/Brennan e fans che non lo vogliono. Quelli che sono per il no, sono contrari perché sostengono che il punto di forza della coppia si basa sulla tensione sessuale irrisolta e credono che il sesso la eliminerebbe. Beh, questo libro testimonia esattamente il contrario.
Anziché mitigare la tensione, l'incidente di percorso nella dispensa la accresce. A dismisura. Specie perché, per motivi professionali (sono capo e dipendente) e perché ha ancora in ballo il progetto di sposarsi, Marc frena con fermezza qualsiasi proseguimento. O almeno ci prova.
Vanamente. Non riesce a non pensare a Jenny, a come sarebbe prendersi "il tempo giusto con lei". E Jenny, sebbene continui a ripetersi di essere interessata solo a un'avventura, si rende conto che una volta sola con lui, soprattutto così di corsa, non le è affatto bastata.
E allora?
Allora, la storia procede tra corsi e ricorsi, ostinazioni, cedimenti, tentativi improbabili di vivere una relazione non coinvolgente, il tutto condito da tante, belle scene "da fanfiction", con gelati, gite al mare, gelosie e ripicche, viaggi di lavoro, imprevisti famigliari, rivelazioni, cunnilingus da "wow" e tenerezze inaspettate. Sino a che i parametri iniziali si ribaltano e, se Jenny ammette che Marc non è affatto una rottura di scatole e lo vuole al 100%, Marc scopre di desiderare che Jenny gli scombini la vita, che rivoluzioni i suoi progetti così ben combinati. E non soltanto sessualmente.
L'unico difetto che posso imputare al libro è il finale un po' affrettato e un tantino più "Harlequin" del resto, ma lo si può definire un peccato veniale.
Come lo è leggere questo libro. Un piccolo peccato veniale da concedersi in un pomeriggio di riposo, per divertirsi e sognare un po'. Lo stesso motivo per cui si leggono e scrivono fan fiction.
