The diary of Tendresse

Diario dell'ultima delle romantiche. O della prima delle ciniche. Dipende dai giorni.
mercoledì, 21 novembre 2007

Mi rispiego

... anche se questo mi provoca crisi d'identità come scrittrice... Perché si presume che con il mezzo scritto dovrei risultare maggiormente comprensibile ed invece a quanto pare non lo sono. Eppure a me sembrava di essere stata chiara.

Roberta scrive:

 L'erotismo con uno sconosciuto...mmm, no.
Un conto è una suggestione erotica, che posso sicuramente procurarmi da una lettura, da un film, da una poesia, da un pensiero, da una presenza, da un intuizione, in questo senso una presenza anche estranea, un profumo, puo' darmi il "la" per mille pensieri.
Ma non è questa la base del VERO erotismo, quello che porta ANCHE alla carnalità.

Un momento, Roberta. Che il vero erotismo sia solo quello che porta anche alla carnalità è la tua opinione. Non la mia. Era questo il punto del mio post. Molto chiaramente, (andare a rileggere per credere), ho preso spunto dalla tua conversazione con quel ragazzo e mi sono chiesta "cos'è il vero erotismo? Passa per il corpo o per la mente? Quel ragazzo parlava di erotismo o invece di carnalità?"

E ho dato la MIA risposta. Ho scritto ciò che il vero erotismo è per me. E per me il vero erotismo è l'erotismo puro, non l'erotismo carnale che io classifico appunto come tale, carnalità.

Quindi la suggestione erotica può non essere la base del vero erotismo per te - e non lo contesto - ma lo è per me.

Il primo rimane un afflato ideale, solitario, personale, ma non si concretizza in un erotismo condiviso.

E chi lo ha detto?

Non è detto che una suggestione erotica nei confronti di uno sconosciuto non possa portare ad una carnalità condivisa con lo stesso. L'attrazione fisica - e la possibilità quindi di pure suggestioni erotiche - conduce spesso alla conoscenza e quindi alla carnalità. Un sacco di racconti erotici, di film, di libri (anche di molte storie che hai scritto tu stessa) iniziano proprio con un istante di pura suggestione erotica tra due sconosciuti. Non a caso la scena di "I ponti di Madison County" coinvolge due perfetti sconosciuti, carnalità successiva compresa.

Laura scrive poi:

Nel senso che l'erotismo c'entra, a mio avviso, fino a un certo punto con le molteplici esperienze carnali. Di sicuro averne diverse aiuta ad acquisire una maggior sicurezza ed esperienza, quindi anche a scoprire e familiarizzare di più con il proprio corpo. è da lì che parte la base del vero erotismo. Dal mio corpo, da come lo percepisco mentre faccio l'amore o mentre fantastico su come sarebbe quando e se...

Dipende dai punti di vista. Può valere per te, ma non per me. Per quanto io manchi di esperienza, mi conosco molto bene e so che l'eccitazione per me è molto cerebrale. Familiarizzare con il mio corpo mi può aiutare a livello tecnico, ma se l'erotismo non si accende nella mia testa intellettualmente farò solo una buona, perfetta ginnastica e di erotico non ci sarà niente. Quindi come vedi, la base del vero erotismo per me è molto diversa dalla tua.

Non può esulare dai sentimenti o dal sesso, non è solo una condizione intellettuale. C'è un filo sottile che lega erotismo intellettuale e percezioni fisiche e quando queste due dimensioni riescono a fondersi insieme, arriva l'erotismo.

No. Arriva la carnalità. Per me il vero erotismo è tutto ciò che viene prima. Nel momento in cui si passa al concreto, si passa al carnale e al sessuale.

Quando Meryl Streep ha quella fantasia nella vasca, vive un momento di erotismo puro. Che però si corona con la realizzazione della fantasia.

Esatto. E' quello che intendevo. Prima lei sperimenta l'erotismo puro e poi lo realizza nella vera carnalità.

Ognuno chiaramente è libero di vedere il vero erotismo dove e come lo vuole.

Io vi ho semplicemente dove e come lo intendo io.

Spero d'essermi spiegata, questa volta.



 

postato da: Tendresse72 alle ore 14:59 | link | commenti (5) | commenti (5)
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Commenti
#1   21 Novembre 2007 - 16:39
 
beh, per me eri stata chiarissima anche prima. ;) solo che ho dato una mia personalissima definizione di come intendo la cosa. ovvio che parlo per me, si fa un po' fatica a generalizzare su queste cose...
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#2   22 Novembre 2007 - 12:24
 
che dire, franca...non avresti potuto essere più precisa ed esauriente di così! baci
PS: ed io sono d'accordo con te su tutta la linea, come ho già detto nei precedenti commenti...
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#3   26 Novembre 2007 - 15:49
 
Per Laura: per generalizzare, non credo che l'erotismo non si possa disgiungere dai sentimenti o dal sesso. In questo caso non credo che sia una questione di opinioni. E' un fatto che ci sia tanta gente al mondo che fa sesso senza un briciolo d'erotismo e anche rapporti tiepidi, in cui sicuramente l'amore c'è ma manca del tutto l'erotismo.
Di questo penso che anche tu debba convenirne. ;-)
Circa "Mal di pietre", meno male, allora non sono l'unica a pensarlo.
Ah, questa mattina ho comprato il libro di "Espiazione", come mi avevi suggerito. Qualcosa mi dice che lo amerò quanto il film. :-)
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#4   28 Novembre 2007 - 11:25
 
Si, ne convengo. Purtroppo, aggiungerei ;)

Quel libro è splendido, vorrei davvero avere il suo talento. Sai com'è, "mai smettere di sognare" è il mio mantra! :) Fammi sapere cosa ne pensi.
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#5   05 Marzo 2008 - 10:13
 
Interessante questo blog a presto spero...
Baci
utente anonimo

Commenti