The diary of Tendresse

Diario dell'ultima delle romantiche. O della prima delle ciniche. Dipende dai giorni.
giovedì, 15 novembre 2007

L'amore ai tempi della globalizzazione

L'ultimo film con Hugh Grant uscito in Italia è "Scrivimi una canzone". Commedia romantica con venature musicali che in originale si intitola "Music & Lyrics". Musica e parole.

Infatti tra Alex (Hugh Grant) e Sophie (la protagonista femminile, interpretata da Drew Barrymore) avviene un interessante dialogo proprio sul binomio musica/parole. Lui sostiene che in un brano ciò che conta è soprattutto la melodia. Ma Sophie non è d'accordo. "La melodia è come quando incontri una persona la prima volta, è attrazione, sesso. Ma poi la conosci meglio, conosci com'è, quello che ha dentro. Quelle sono le parole. E' l'insieme delle due cose che crea la magia".

Un concetto semplice, in un film semplice.

Però il più delle volte la verità è proprio questo. Semplice.

Di solito, se ci scervelliamo troppo a trovare una ragione o un motivo, significa che vogliamo trovare la verità dove non c'è.

Concordo con l'idea. Non basta la sola melodia. Non bastano le sole parole. Deve esserci un equilibrio.

E' questo equilibrio che mi interessa. Un buon ritmo. E un buon testo. Il testo, in particolare. Ultimamente incontro solo pagine bianche e vuote.

Sembra che nessuno si curi più di avere qualcosa da dire.

Di citazione in citazione, rimbalziamo sulla tv americana e su un episodio della bellissima terza stagione di "Bones". Uno dei protagonisti principali, Seeley Booth, parla della differenza tra fare sesso e fare l'amore: "Tutti noi siamo fondamentalmente soli, creature separate che girano le une intorno alle altre, alla ricerca del minimo indizio di una reale connessione. Alcuni cercano nel posto sbagliato, altri si rassegnano perché nelle loro menti pensano "Oh, non c'è nessuno là fuori per me". Ma tutti noi continuiamo a provarci. Ancora ed ancora. Perché? Perché una volta ogni tanto - una volta ogni tanto - due persone si incontrano e c'è questa scintilla. E sì, magari lui è attraente, lei è bella e forse vedono solo questo all'inizio. Ma è facendo l'amore - facendo l'amore - che due persone diventano una".

La coprotagonista, Temperance Brennan, ribatte: "E' scientificamente impossibile, per due oggetti, occupare il medesimo spazio".

Lui replica: "Sì, ma quel che è importante, è che noi ci proviamo. E quando lo facciamo nella maniera giusta, noi ci andiamo vicini".

"A cosa?", chiede Temperance. "A superare le leggi della fisica?".

"", conferma Seeley. "Un miracolo".

Questo dialogo ha dato vita a lunghe discussioni tra i fans. In molti lo hanno definito melenso ed irreale. Forse perché, come mi ha detto qualcun altro, il sesso è la forma più diffusa e facile di comunicazione. Quasi scontata. Spesso - troppo spesso - disgiunta da un vero rapporto emotivo. E sentirlo descrivere così, addirittura come un miracolo... beh, immagino che suoni fantascientifico.

Già. Ma andatelo a dire a due persone che si amano davvero.

Ogni tanto capita ancora.

E secondo me è veramente un miracolo.

Altra citazione, questa volta da un racconto.

Lo ha scritto una mia amica, Anna. Si intitola "La principessa con gli occhiali" e racconta di una ragazza che pensava di non volersi innamorare. Ed invece si innamora, di un uomo che capita nella sua vita all'improvviso. Un uomo che non è quello che sembra, che non potrà rimanere. Eppure le regalerà, nonostante tutto, una nuova consapevolezza di se stessa e della vita.

Bella storia, complimenti Anna.

Nel racconto viene citato un passaggio del controverso film "Vi presento Joe Black", con Brad Pitt ed Anthony Hopkins, dove la Morte, in "vacanza" fra noi mortali, finiva con l'innamorarsi. All'inizio, parlando con la figlia, il personaggio di Anthony Hopkins diceva: "Voglio che qualcuno ti travolga, voglio che leviti, voglio che tu canti con rapimento e danzi come un derviscio. Abbi una felicità delirante, o almeno non respingerla.

Lo so che ti suona smielato, ma l'amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo?

Beh, dimentica il cervello e ascolta il cuore.

Perché la verità è che non ha senso vivere, se manca questo.

Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente equivale a non vivere.

Ma devi tentare, perché se non hai tentato, non hai mai vissuto".

Eccessivo?

Sì. Rifuggo dall'idea dell'ossessione e la follia è auspicabile e bella solo fino ad un certo punto. La felicità delirante... beh, personalmente mi accontenterei anche di una felicità serena. Il delirio non è indispensabile. Però...

Però, in un'altra misura, concordo. Fare il "viaggio" e non innamorarsi davvero è viaggiare solo a metà. E' una beffa.

Cosa volevo dire con queste citazioni sparse?

Che sono belle ma tristi. Oggi come oggi.

Oggi come oggi, vai là fuori cercando qualcuno da cui ascoltare una bella melodia e un testo significativo e... ti ritrovi con la suoneria di un cellulare. Un surrogato musicale. Se ti abboni, te ne arriva pure uno nuovo al giorno. Tanto per non annoiarsi.

Oggi come oggi, sei preso più sul serio se scopi e ti ridono in faccia se preferisci fare semplicemente l'amore.

Oggi come oggi la felicità delirante è una barzelletta hollywoodiana e il concetto di "sogno" viene applicato agli sconosciuti che incontri in chat. Se non ti vedo e ti incornicio in un avatar allora sì che tutto diventa magico.

Che fare?

Adeguarsi? Ribellarsi?

Del resto l'hanno confermato anche a Zelig, la scorsa settimana.

"Come hai potuto pensare di andare con un'altra mentre stavi con me?".

"Cara, è la globalizzazione".

 

postato da: Tendresse72 alle ore 14:42 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: pensieri, scrivere, amore, cinema, televisione

Commenti
#1   16 Novembre 2007 - 12:25
 
Non ho ancora risposto non perché il tema non mi interessi o perché non sia d'accordo (sostanzialmente si) ma perché ci sto ancora pensando, solo che giornate pienissime (troppo...) di problemi non mi hanno fatto riflettere quanto vorrei. A presto dunque con una controriflessione. A naso la mia risposta è un Si, ma...(ti avviso;)).

Bacio!
Roberta
utente anonimo

#2   16 Novembre 2007 - 12:46
 
Dove starebbe il "ma"?
Non è vero che io ultimamente incontro solo "suonerie per cellulare"?
Donna, ti assicuro che è così. Ne ho tristemente le prove scientifiche.
Non è vero che oggi come oggi il sesso è visto come un mezzo di consumo, facile e scontato e se tu magari sei una che preferisce "aspettare" sei guardata storto?
Purtroppo ti assicuro che è vero anche questo. Almeno nel mondo in cui vivo io.
Oppure il ma sta nell'affermazione che fare il viaggio della vita senza innamorarsi davvero è come non vivere del tutto?
E' vero anche quello, Robé. Credimi. E non me lo puoi contestare. Perché tu, durante il tuo viaggio, ti sei innamorata, per cui non puoi saapere com'é quando non ti succede.
Altri eventuali "ma"?
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#3   17 Novembre 2007 - 08:27
 
hai ragione, non innamorarsi nella vita è come non essere proprio mai partiti, ma aver solo immaginato di farlo...però devi intendere l'amore come qualcosa di più universale, non solo quello tra un uomo e una donna; ci sono tante facce dell'amore, no?
e cmq è vero quello che dice hopkins, l'amore è follia, delirio, almeno all'inizio è così, poi si trasforma nella serenità a cui aspiri tu, ma prima devi per forza passare attraverso le altre tappe che forse ti spaventano...poi ogni tanto torna la follia, così, magari per una notte, tanto per non dimenticare com'era all'inizio, poi torni ai "giorni sereni"...ma l'amore è così, è un'altalena che non si ferma, quando si ferma (solo follia o solo serenità) allora è la fine...uno ti distrugge, l'altro ti spegne...
Baci e grazie dell'aggiornamento!
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#4   17 Novembre 2007 - 10:06
 
Buongiorno!!
Il mio "Ma" non era a nessuna delle tue due affermazioni, in realtà, perché:
a) si, molti, moltissimi sono al supermarket dell'amore (anzi, già ti avviso che citero' il tuo intervento, spero di averne il consenso implicito, in un intervento che mi appropinquo a fare sul mio blog...) e di conseguenza si comportano...con conseguenti frustrazioni...
b) se non ci si innamora, il viaggio non è completo.

Pero'...il mio "ma" è piu' sul senso di quello di Sweeth quando dice che l'amore è "Universale".

Daphne Rose Kingma ha scritto un bel libro che si intitola "The future of love" dove dice che il futuro delle relazioni d'amore è di uscire dal solco uomo - donna (come diceva Verdone omo - donna - omo - omo....;)), nel senso che bisognerà riscoprire il valore dell'amore anche in diversi tipi di triangolazioni, quadrangolazioni, amicali, fraterne, paterne - materne, etc.

Che è un po' quello che, modestamente, facciamo noi, e non da ieri;)

Tu mi dirai, ste palle, Robe', io d'amore sono piena, per te, la tua famiglia, gli altri amici, mio padre, i miei animali, ma vorrei anche l'altro amore, quello bruciante per un UOMO.

E c'hai ragione figlia mia, ma credo che l'unica strada per trovarlo sia...metterlo da parte. E non leggerlo come l'ennesimo consiglio sbolso da posta del cuore ("troverai il principe azzurro quando meno te lo aspetti!!") bensì come un invito, non tanto a te, quanto alle persone in generale,a tutti quelli, anche a tanti maschietti, che mi scrivono con gli stessi tuoi interrogativi, "Ma esistono ancora persone sincere capaci di amare?!", a mettersi in gioco nella vita reale, in quella vera, facendo altro, vivendo semplicemente, partecipando, rifiutando la logica del supermercato.
Comportandosi serenamente e dignitosamente, campando di quelle altre forme d'amore piuttosto che accettando surrogati.

Io penso che se sempre in piu' diverremo consapevoli di questi e costruiremo un etica del sentire piu' sincera e vero, sarà piu' facile tornare a riappropriarsi dei sentimenti, quelli veri.

Sembra utopistico, ma dentro tutti c'è la scintilla del cuore e dell'amore, io ne sono convinta, la incontro in ogni dove.

Ora riporto tutto sul mio blog, of course;)
Ti abbraccio!!!

Roberta

utente anonimo

#5   08 Dicembre 2007 - 10:07
 
L'amore ai tempi della globalizzazione non esisterà più perchè ormai è chiaro che si va verso l'estinzione dei generi sessuali, che spesso viene anche imposta per legge !
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