Non scrivevo su questo blog da troppo tempo. E parlando di tempo, oggi non ne avrei proprio, per scrivere un commento qui, ma... ho alcune considerazioni che mi si affollano in testa e le volevo condividere. Chissà mai che non mi giunga qualche risposta... L'argomento è sempre il rapporto uomo-donna, naturalmente. D'altra parte io scrivo di quello. Numerose fan fiction per il mio sito (pure troppe, mi ci vorranno anni per venirne a capo, spero solo che i miei lettori non si annoino a morte prima) e da qualche tempo anche due romanzi originali. Già. Non uno, ma DUE. Io mica posso partire con semplicità. Devo complicarmi subito la vita. Non è neppure una partenza, comunque, semmai un ritorno. Prima delle fanfiction scrivevo originali. Però allora procedevo a passo di lumaca e con una storia alla volta. Ora sono un bradipo con tremila storie insieme.
Si evolve. (O si peggiora, dipende).
Comunque... veniamo al nocciolo. Ultimamente ho discusso molto, su un forum, della natura dei rapporti uomo- donna. Mi è stato fatto notare che gli studi scientifici decretano che uomo e donna sono diversi proprio a cominciare dal cervello: che l'uomo usa soprattutto la parte razionale e comunica dando informazioni, stentando nell'esprimersi sul piano affettivo (il che nasce dalle sue radici di cacciatore teso a proteggere e difendere il proprio territorio), mentre la donna usa anche l'emisfero emotivo e comunica con lo scopo di creare legami affettivi (grazie alle sue radici di femmina che doveva creare l'habitat e il compagno più adatti per la protezione e la crescita della prole).
Okay. E' stato sicuramente così, per parecchio tempo... ma è ancora così?
Davvero gli uomini sono gli iperazionali e le donne le emotive?
Non so, io sono in proposito profondamente scettica. Trovo che molte donne, oggi come oggi, abbiano messo da parte l'emotività e l'empatia tipicamente femminili, rimpiazzandole con l'indipendenza, l'aggressività, la concretezza. Dall'altra parte, gli uomini non mi sembrano più tanto iperazionali. Quelli che incontrano (e mi riferisco soprattutto ai single), mi danno un'impressione di fragilità, di insicurezza, di diffidenza. Come se fossero incompleti.
Guadagnando la parità, temo che noi donne li abbiamo un po' privati degli attributi. Non lo dico in tono offensivo, ma se è vero che, come se asseriscono i testi scientifici e i trattati psicologici, l'uomo trova la propria dimensione nell'essere protettivo e nella consapevolezza di essere quello che sistema le cose... beh, come possono riuscirci gli uomini di oggi, in un mondo in cui le donne si sistemano le cose da sole e non hanno più bisogno di loro?
Fra l'altro tempo fa ho visto in libreria una nuova edizione del famoso "Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere". Pare che l'autore abbia deciso di aggiornarlo, dati i tempi che cambiano...
Quindi... esistono ancora i maschi alpha o li abbiamo sterminati?
O stanno nascendo i maschi - Morelli?
Ah, sì. Non potevo non scriverci due righe. Oggi ho visto al supermercato il nuovo libro di Raffaele Morelli, dall'esaltante titolo "Il sesso è amore". Ovvero come vivere la sessualità senza sensi di colpa.
Lo dico senza presunzione, proprio dal cuore. Mi basta anche una sola frase di Morelli per ridere a crepapelle. Lui, con tutta la sua straripante "allegrezza". Mi farebbe quasi tenerezza, se non fosse che certe volte mi spaventa.
Ho già letto altre cose sue, di questa mi è bastato il riassunto della copertina... Morelli è quello che ti esorta ad amare senza pensare, a non scegliere (del tipo, hai un coniuge a cui vuoi bene ma il tuo collega del quarto piano ti fa arrotolare istantaneamente le autoreggenti? Ottimo!! Qual è il problema? Amali entrambi con trasporto e gioia e spensieratezza!!! E' tutta natura!! Sarete tutti e tre tanto felici!!) e in quest'ultimo libro ha raggiunto l'apoteosi.
Perché porsi domande come "E' la persona giusta?" o "Durerà"?
Inutili.
Perché progettare future unioni, avere aspettative?
No, folli!!! Sbagliate tutto!!!
Il vero amore è il sesso. E il sesso è l'amore. E basta.
Gli altri "dettagli" , vedi costruire una famiglia insieme, supportarsi, volersi bene con dedizione attraverso periodi di gioia e di tristezza, sono - testuali parole - aggiunte SUPERFICIALI. Il vero amore, gente, è il sesso, ovvero desiderio, piacere, passione.
Tutto il resto - Califano docet - è presumibilmente noia.
Cavolo. Che cretini che siamo. Non abbiamo capito una beata fava.
In realtà il segreto della felicità e dell'amore è trombare allegramente e senza freni. Tanto è vero amore.
Quindi Brian Kinney aveva capito tutto ed era uno che amava tantissimo. Aveva un cuore GRANDE GRANDE.
Che bella filosofia Morelli. Sulla carta non fa una sbavatura.
Ma, mi sorge una domanda: se tutto il genere umano la applicasse... non finirebbe con l'estinguersi?
Voglio dire, il desiderio e la passione non durano mai molto a lungo, è comprovato. Quindi, inseguendo solo il puro desiderio, tutti finiremmo per cambiare spesso partner e per non creare legami duraturi. Senza legami duraturi, quale donna deciderebbe di fare figli?
Vivere di passione è impegnativo, consuma carne e pensieri. Chi vorrebbe più dedicare tempo all'educazione e alla crescita dei figli?
Certo qualcuno potrebbe opinare che se ci estinguiamo non è poi una gran perdita. Sì, beh, al giorno d'oggi è sacrosanto...
Chissà...
Comunque auguro a Morelli un buon Natale: nel suo mondo fiabesco e pieno di allegrezza di sicuro si festeggia alla grande. Beato lui.